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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

domenica 19 febbraio 2017

Facciamo così - parte 1

FACCIAMO COSì di Andrea

Primi passi al mestiere del venditore!

Ciao se non ci conosciamo ti dico che sono un ragazzo simpatico! Tanto simpatico che qualcuno mi ha definito “cecchino”…il cecchino è quella figura da video gioco versione “medal of honor”.
È da un po’ di tempo  che pensavo di scrivere qualcosa sulla vendita, essendo quest’ultima una professione, un mestiere con delle bellissime sfumature.  Non dico che leggendo questo testo imparerai il mestiere, ma lo scrivo perché forse ho qualcosa da darti, dato che nel passato ho scritto cose che riguardano altro, che riguardano per esempio la meditazione, la conoscenza del sé, ma oggi scrivo appunto nelle sfere della materia e non quelle dello spirito.
Il venditore deve sapere il suo prodotto, deve conoscerlo prima di proporlo, deve avere padronanza del prodotto, quindi sapere da dove viene, perché è utile acquistarlo, deve in sintesi sapere vita morte e miracoli di sto benedetto prodotto!
Facciamo un esempio, ti entra un cliente in negozio, e lui ti chiede una penna rossa… Prendi quella penna rossa di chissà quale marca e gliela dai. Semplicissimo! Tra l’altro costa solo 1,50€!!! È stato tutto così semplice, ma questo è solo un piccolo esempio di una piccola vendita….ma quando si devono fare cose più importanti…il tutto, cioè l’insieme delle cose che portano a buon fine una trattativa, devono secondo me ste cose importanti, essere portate avanti con grande calma, con grande professionalità, e con grande attenzione. L’attenzione, cioè quella bellissima cosa, che viene condotta da entrambi, il cliente ed il venditore devono entrare in quella bolla dimensionale, del qui ed ora credendoci entrambi. Le cose non si vendono, se non c’è qualcuno che le acquista!
Così quella cosa che molti credono sia una questione puramente materiale, del mondo materiale, ha anche tutti quegli aspetti che riguardano il mondo delle emozioni, e anche un po’ dello spirito.
Facciamo così! Ora ti racconto una bella storia.
Un giorno un architetto mi chiese un portatile per rendering/cad… avevo solo notebook con scheda grafica integrata, ad un ottimo prezzo, certamente sapevo che con un processore NVIDIA sarebbe andato molto meglio….cosa faccio non glielo vendo? In quell’occasione decisi di dare un pc che non era proprio idoneo per quel tipo di “habitat” lavorativo. Il venditore deve (nessuno deve) essere, ancor prima di entrare nel giusto o nello sbagliato, nell’ottica che tutto prima o poi ritorna con l’effetto boomerang….
Così credo che ci voglia un po’ di sana coscienza in questo mestiere e saper decifrare il TARGET e le vere esigenze del nostro cliente. Raccogliere le informazioni, e poi iniziare la fase di proposta!
Ma vendere dentro ad un negozio, un punto vendita non è la vendita “porta a porta”…. La vendita in negozio non fa per me, è stata una parentesi del passato, ma preferisco mille volte di più andare in cerca di schiaffi in faccia, dei tanti NO….e se non ci fossero tutti questi NO….non potrebbero poi arrivare i SI.
Quando arrivano i NO sono contento, perché so che tra non molto arriveranno i SI.

Questa è la pazienza che ci vuole nella vendita, il saper aspettare il momento giusto quello tanto atteso, che avviene tra me e lui/lei …tra il cliente ed il venditore.

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